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Tombolo – Punto Tagliato #PuntiMilano

Lo so che stavate aspettando altri tutorial riguardanti i punti milano, e quindi ho preparato dei video davvero interessanti, come questo sul questo punto che io nel gergo di tutti i giorni chiamo il punto tagliato, proprio perchè si caratterizza dalla formazione di alcuni tagli nella lavorazione, davvero molto molto decorativi. Devo ammettere che è uno di quei punti che preferisco e che adoro lavorare anche per la semplicità e l’immediatezza del punto stesso.

Ovviamente il nome che gli ho dato è assolutamente indicativo, se voi sapete o conoscete il nome più comune con il quale viene identificato fatemelo sapere scrivendo un commento. Molte volte i nomi dei punti cambiano a seconda della zona e della parte dell’Italia dalla quale provengono, ad ogni modo come dico sempre io, ciò che conta è la sostanza, questo vuol dire saper fare il punto in modo che venga bene e ben stirato, senza gobbe nè imperfezioni.

Come nel video precedente che ho fatto sul punto canestro, le coppie che vi serviranno sono le stesse, quindi potete se volete tranquillamente tenere in considerazione il numero di coppie che ho messo nel precedente video. Considero ogni volta le 10 coppie verticali più i piedi e il portante, in questo modo saprete regolarvi da soli anche sul numero di coppie da utilizzare nel vostro lavoro se scegliete l’esecuzione di questo punto.

Molti mi hanno chiesto, inoltre i possibili utilizzi dei punti milano, e come ho mostrato nel video, questi punti possono essere utilizzati ovunque voi vogliate. Io in quel caso l’ho usato per l’esecuzione del velo della madonna, ovviamente avete solo l’imbarazzo della della scelta, per decidere la parte che volete lavorare. Consiglio sempre di lasciare almeno 2/3 coppie, dal piede, in modo da non perdere o rovinare l’effetto del punto stesso. Come ogni volta vi invito a seguirmi in questi video tutorial sul mio canale ogni venerdì, e a volte anche altri video nella settimana, in modo da vedere, creare e imparare insieme cose nuove. Iscrivetevi dunque a The LaceMaker Diary!

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